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1. Politica dei trasporti I punti salienti dell'attività 2003 sono stati la campagna in vista della votazione su Avanti e la preparazione del convegno ITE 2004 e dei festeggiamenti per il decimo anniversario. Essi non ci hanno però indotto a trascurare l'attualità della politica dei trasporti. Nel mese di gennaio sono state definite le strutture e ripartiti i compiti del comitato Avanti NO, al quale hanno aderito circa 30 organizzazioni. La presidenza è andata al nostro dirigente Alf Arnold, mentre l'ATA ha assunto la direzione operativa della campagna con Ueli Müller. Il comitato ha deciso di partecipare ai costi preventivati per la campagna comune del comitato (soggetto: moneta da 5 franchi) con un importo di 400'000 franchi, ripartiti in ragione di 200'000 franchi per gli anni 2003 e 2004.
Nel corso dell'estate 2003, il comitato ha poi deciso di non limitare la campagna agli argomenti di politica finanziaria, ma di trattare anche la protezione delle Alpi e il trasferimento del traffico merci su ferrovia. L'incarico di condurre la campagna sul tema della protezione delle Alpi è stato affidato all'Iniziativa delle Alpi, la quale se ne è poi assunta anche il finanziamento, che è andato ad aggiungersi all'importo deliberato in favore del comitato Avanti NO. Nel corso dell'autunno, il Parlamento ha appianato le divergenze sul controprogetto a Avanti, licenziando un messaggio chiaramente sovraccarico, che ha comunque portato al ritiro dell'iniziativa. Il Consiglio federale ha poi sorprendentemente deciso di fissare la votazione già all'8 febbraio 2004. Una settimana più tardi, l'Iniziativa delle Alpi aveva già approntato la sua sede per la campagna a Briga, la cui direzione è stata affidata a Andreas Weissen. Un fiero stambecco che si staglia su di uno sfondo azzurro è stato eletto a simbolo di questa campagna, raffigurato su migliaia di bandiere che con lo slogan "No all'imbroglio dell'Avanti" che sono andate a decorare i balconi di tutta la Svizzera.
Durante i mesi di dicembre e gennaio, la mula Bellina ha accompagnato Michael Tanner e Renate Zauner dal Giura neocastellano ad Altdorf per un'azione di sensibilizzazione che ha suscitato grande simpatia.
Anche il Ballonberg dell'Iniziativa delle Alpi ha rifatto capolino in diverse località svizzere, assistito in modo molto professionale da Susanna Arnold, Flavia Amgwerd e Peter Schwab, riproponendo la sua ferrovia particolarmente apprezzata dai bambini, spesso accompagnato da suonatori di corno delle Alpi che portavano un giubbotto sul quale veniva specificato che essi non avevano bisogno di una seconda canna.
L'Iniziativa delle Alpi ha poi creato due manifesti del formato F12 per la campagna, con i temi, "sport invernali anziché traffici infernali" (con l'immagine di uno sciatore contrapposta a quelle di una colonna di autocarri) e "salute e traffico di transito" con la foto di un bambino con una maschera a ossigeno e di un autocarro. Questi manifesti sono stati affissi durante le vacanze natalizie nelle principali località di vacanza, lungo le vie di accesso ad esse e nelle stazioni di cambio treno. In Ticino, il primo tema è stato ripreso anche per la campagna principale, mentre quello del bambino è stato impiegato in modo mirato nei cantoni della Svizzera tedesca. Un gruppo di Ginevra ha invece richiesto un manifesto con lo stambecco, che è stato prontamente realizzato. Nella svizzera tedesca, numerosi volontari hanno pure distribuito 700'000 prospetti in numerosi villaggi e quartieri. La richiesta di autoadesivi contro il raddoppio è stata tale da rendere necessarie diverse ristampe. Invece, il piccolo manifesto con lo stambecco è stato poco richiesto. L'Iniziativa delle Alpi ha poi pubblicato inserzioni con dichiarazioni di testimonial in una ventina di giornali regionali nei cantoni interessati e sui giornali domenicali. Il più popolare è stato ancora una volta il Consigliere agli stati urano Hansruedi Stadler, schieratosi di nuovo a fianco dell'Iniziativa delle Alpi e che ha saputo mettersi in particolare evidenza in ogni dibattito. Il programma di risparmio della Confederazione 2003 prevedeva tagli anche nel settore della politica di trasferimento e nei progetti ferroviari. L'Iniziativa delle Alpi ha saputo opporvisi efficacemente, indirizzando una lettera al Consigliere federale Leuenberger e adottando una risoluzione in occasione della propria assemblea annuale. I risparmi nel settore ferroviario riguardano ora unicamente il traffico a carri singoli, anche se il problema non è definitivamente risolto, in quanto si profila all'orizzonte un secondo programma di risparmio. Il progetto di borsa dei transiti alpini, lanciato l'anno precedente, è stato presentato a più riprese. Alf Arnold e Toni Aschwanden, accompagnati dall'esperto basilese di logistica Bryan Stone, si sono recati in primavera a Bregenz, Innsbruck e Salisburgo, per svolgere attività di lobby in favore del progetto, visitando i funzionari competenti, le camere di commercio, le associazioni di industriali, i media e gli enti della convenzione delle Alpi, riscontrando ovunque un notevole interesse per il progetto. Nel corso dell'estate, Alf Arnold ha poi avuto l'occasione di presentare il progetto ai funzionari responsabili dell'UE a Bruxelles, i quali hanno manifestato interesse ma anche un certo scetticismo. In primavera, la Confederazione ha poi incaricato le ditte RappTrans e Ecoplan di svolgere uno studio sulla borsa dei transiti alpini, che dovrebbe essere ultimato entro la fine del 2004. L'Iniziativa delle Alpi ha inoltre richiesto, analogamente a quanto avvenuto al Monte Bianco e al Brennero, un divieto di circolazione per gli autocarri Euro-0 (con una lettera al ministro dei trasporti Leuenberger, un'interrogazione urgente di Fabio Pedrina e con un lavoro mediatico), come pure l'estensione della TTPCP ai piccoli autocarri di peso inferiore alle 3,5 tonnellate. Durante l'estate, l'Iniziativa delle Alpi ha commissionato all'ufficio mrs di Zurigo uno studio per un'autostrada viaggiante attraverso la galleria del Gottardo, il quale ha dimostrato che, una volta raggiunto l'obiettivo della legge sul trasferimento, il traffico pesante residuo attraverso il Gottardo (ca. 550'000 LKW) potrebbe essere smaltito da un'autostrada viaggiante attraverso la galleria ferroviaria del Gottardo senza ostacolare il normale traffico ferroviario. Questo provvedimento renderebbe la galleria stradale molto più sicura. Lo sgravio dell'attuale linea da parte della linea di base dal 2014 permetterebbe inoltre di creare un sistema di autotrasporto per le autovetture private, in modo da poter chiudere completamente la galleria stradale per procedere al suo risanamento.
L'Iniziativa delle Alpi ha sostenuto anche finanziariamente il progetto Alpenrhein-Bahn, in cui uno studio di Paul Stopper dimostra diverse possibilità di miglioramento dei collegamenti ferroviari dalla valle superiore del Reno alla Germania meridionale e all'Austria. Il sistema permetterebbe quindi collegamenti internazionali alla volta di Coira, nonché la creazione di una rete suburbana tra Coira e il lago Bodanico. Una decisione del Consiglio federale ha reso dal 1. giugno 2003 l'Iniziativa delle Alpi un'organizzazione legittimata a interporre ricorso ai sensi della legge sulla protezione dell'ambiente e della legge sulla protezione della natura e del paesaggio. Nella giornata d'azione ITE sono stati tematizzati i trasporti assurdi di acqua minerale e da tavola. La consegna del "sasso rosso del diavolo" alla Nestlé di Gland/VD e la conferenza stampa di Berna hanno suscitato un notevole interesse nei media e nell'opinione pubblica, presso la quale sono stati denunciati ancoro una volta anche i trasporti di neve dal Gottardo alla foresta nera.
Con i falò sul Gottardo, a Thusis e a Mendrisio del 9 agosto, l'Iniziativa delle Alpi ha voluto simboleggiare l'opposizione di tutto l'arco alpino all'iniziativa Avanti e al suo controprogetto.
Ben 6 esponenti dell'Iniziativa delle Alpi si sono poi presentati come candidati alle elezioni al Consiglio nazionale del 19 ottobre. Essi sono stati presentati anche nella rivista Eco e sostenuti a richiesta con un modesto contributo finanziario. I membri uscenti Andrea Hämmerle (PS, GR), Pia Hollenstein(Verdi, SG) e Fabio Pedrina (PS, TI) sono stati brillantemente rieletti, mentre Georges Darbellay (PPD, VD), Armin Braunwalder (Verdi, UR) e Christa Mutter (Verdi, FR) non ce l'hanno purtroppo fatta. I contatti a livello europeo hanno potuto essere ulteriormente estesi, in particolare per quanto riguarda i problemi al Monte Bianco nonché l'attività di lobby per l'introduzione di una TTPCP in Francia svolta in collaborazione con FNAUT, FNE e "Réagir en Maurienne" . I lavori di preparazione per il giubileo dei 10 anni dell'articolo costituzionale di protezione dell'arco alpino e per il convegno ITE del febbraio 2004 hanno impegnato a fondo l'ufficio di Altdorf già nel corso del 2003. Altri temi di politica dei trasporti che hanno occupato l'Iniziativa delle Alpi sono stati il sistema di dosaggio, le NTFA, il centro di competenze del traffico pesante, l'interruzione della galleria di Monte Olimpino, le condizioni di lavoro dei camionisti, l'obbligo di filtri antiparticelle, il trasporto di merci pericolose e l'eurovignetta. 2. Informazione e comunicazione L'Iniziativa delle Alpi ha commentato gli avvenimenti della politica dei trasporti, ripresentando nel contempo anche le proprie rivendicazioni in favore della tutela dello spazio alpino in un gran numero di comunicati, prese di posizione e interviste in media regionali, nazionale e internazionali. Nelle questioni inerenti i trasporti l'Iniziativa delle Alpi è ormai considerata un interlocutore molto competente e come tale particolarmente apprezzato da redazioni e giornalisti. L'edizione di febbraio ha presentato il nuovo layout di Eco, che da aprile viene stampato di quadricromia, riscontrando ampi consensi tra i nostri lettori. Oltre alle cinque edizioni normali, nel mese di dicembre è apparso anche un numero speciale dedicato a Avanti. Nello scorso anno, i media sono stati invitati a tre conferenze stampa, svoltesi a Berna. Nella conferenza stampa del 20 febbraio è stato presentato lo studio di Pia Steiner su "costruzione di strade e sviluppo economico" L'Iniziativa delle Alpi ha inoltre richiesto il divieto generalizzato di transito alpino per i mezzi Euro 0, nonché la differenziazione dei pedaggi per l'attraversamento della galleria del gran San Bernardo a seconda della categoria di gas di scarico. La seconda conferenza stampa è stata dedicata alla consegna del "sasso rosso del diavolo" e il 23 dicembre è stato dimostrato come le conseguenze di Avanti sul trasferimento, sulle immissioni foniche e sull'inquinamento dell'aria compromettessero le intenzioni di proteggere lo spazio alpino, ribadendo così la nostra opposizione al controprogetto. A metà anno, l'Iniziativa delle Alpi ha presentato la sua nuova veste Internet, i cui contenuti vengono costantemente aggiornati nelle tre lingue nazionali. Essi sono strutturati in modo più chiaro e possono essere reperiti con speciali funzioni di ricerca. È pure in elaborazione una versione ridotta in inglese. L'impegno risulta pagante, considerato come giornalmente vi siano 220 persone che visitano il nostro sito all'indirizzo www.iniziativa-delle-alpi.ch. 3. Escursioni e vendita di articoli Nel 2003 si sono svolte cinque ben frequentate escursioni di una settimana, mentre delle otto escursioni di fine settimana previste hanno potuto svolgersi solo cinque per mancanza di iscrizioni. Per la prima volta abbiamo reclutato nuove guide, che hanno potuto essere introdotte ai loro compiti in un fine settimana trascorso nell'alto Vallese con Andreas Weissen. I nuovi accompagnatori seguiranno quest'anno un gruppo, per poi riprendere la guida dell'escursione l'anno successivo. L'Iniziativa delle Alpi può offrire le sue escursioni ad un prezzo così conveniente solo grazie al fatto che le guide si mettono a disposizione gratuitamente.
L'anno scorso è pure stato effettuato un invio supplementare per la vendita di articoli, allegando una cartolina di ordinazione anche all'edizione di settembre di Eco, oltre a quelle normali di primavera e di Natale. La cifra d'affari è così aumentata a oltre 200'000 franchi. Nonostante l'esiguità del guadagno, intendiamo continuare con questa attività, che serve in primo luogo a reclutare e a curare i contatti con i nostri membri. 4. Membri, Comitato e commissione centrale Oltre 50 membri hanno partecipato all'assemblea annuale del 12 aprile 2003 a Naters, le cui trattande non hanno suscitato grosse discussioni: comitato, commissione centrale e presidenza sono stati confermati e i conti approvati. Fanno parte del comitato: Fabio Pedrina (Presidente), Andreas Weissen (Vicepresidente), Stefan Grass (membro di commissione), Christa Mutter (membro di commissione), Pietro Gianolli, Denys Roulin, Serge Picker, Paolo Peduzzi, Duscha Padrutt, Willy Perret-Gentil, Marlène Burri Perret-Gentil, Carlo Lepori, Lucia Lauener, Pia Hollenstein, Martin Graf, Georges Darbellay, Thomas Burgener, Armin Braunwalder, Johanes Brassel e Alf Arnold. Il programma pomeridiano prevedeva una visita del nucleo antico di Naters, mentre la domenica si è svolta un'escursione con le racchette da neve nella zona del Sempione. Il comitato si è inoltre riunito per il week-end di pianificazione dell'attività a Kippel e per cinque riunioni a Berna, aperte a tutti i membri interessati. La commissione ha svolto una riunione di un fine settimana dedicata alla pianificazione dell'attività ad Airolo e una di un giorno a Berna. Le questioni correnti dell'associazione sono invece state discusse nel corso di 18 conferenza telefoniche che, in vista della votazione su Avanti, hanno assunto dal mese di novembre in poi una cadenza settimanale anziché mensile. 5. Reclutamento di membri e Fundraising L'argomento di Avanti ha condizionato anche la ricerca fondi, per la quale è stato messo in pratica il progetto deciso e introdotto l'anno precedente. L'idea di inserire in ogni edizione di "Eco" una lettera corredata da due polizze di versamento ha dato buoni risultati. In febbraio, abbiamo esortato i lettori di Eco a voler destinare all'Iniziativa delle Alpi il rimborso delle tasse sui COV concesso dal Consiglio federale e molti hanno accolto il suggerimento di investire questa "indennità per l'inquinamento ambientale" nella nostra associazione. Gli introiti di questa campagna sono infatti più che raddoppiati rispetto all'anno precedente. Dal mese di maggio, gli importi della seconda polizza di versamento sono stati riservati alla lotta contro Avanti. Il progetto di ricerca fondi prevede di affittare indirizzi due volte all'anno, per compensare le perdite per invii non più recapitabili. Gli invii di Eco a indirizzi esterni effettuati in febbraio, novembre e per l'edizione speciali di Eco di dicembre hanno permesso di trovare 840 nuovi sostenitori. 644 nuovi sostenitori hanno inoltre reagito al prospetto "Le Alpi hanno bisogno della sua iniziativa, in particolare all'8 febbraio 2004, " inviato in allegato a 16 diversi giornali tra il novembre 2003 e il febbraio 2004. Questa azione ha inoltre permesso di recapitare a oltre 200'000 lettori materiale contro Avanti. Approfittiamo dell'occasione per ringraziare in modo particolare anche gli editori che ci hanno permesso di allegare il nostro materiale a condizioni particolarmente favorevoli. L'Iniziativa delle Alpi ha inoltre chiesto aiuto ai suoi maggiori sostenitori per evitare che i favorevoli ad Avanti monopolizzassero le aree di affissione, ricavandone offerte particolarmente generose che hanno permesso di aumentare di oltre il 10% la cifra a disposizione per i poster formato B12. Nel 2003, 18'198 persone hanno sostenuto finanziariamente l'Iniziativa delle Alpi, ossia 6'430 in più dell'anno precedente. Questa generosità ha permesso all'associazione di raccogliere oltre al doppio delle entrate dell'anno precedente e di condurre una campagna molto efficace. Grazie a tutti! Dal 1999, l'Iniziativa delle Alpi è riconosciuta come organizzazione di pubblica utilità ed esentata di conseguenza dal pagamento di imposte. Le offerte all'Iniziativa delle Alpi possono di conseguenza essere dedotte dal reddito imponibile, anche se il federalismo svizzero demanda ai cantoni la competenza per definire quali organizzazioni intendono considerare come di pubblica utilità. Nel 2003, alcuni sostenitori, coadiuvati dall'Iniziativa delle Alpi, hanno inoltrato una domanda in tal senso alle rispettive amministrazioni delle contribuzioni, che hanno avuto tutte un esito favorevole. In autunno, l'Iniziativa delle Alpi è stata ripresa anche dalla lista delle organizzazioni non imponibili della conferenza cantonale delle amministrazioni delle contribuzioni, che viene poi ripresa dalla maggioranza dei cantoni, permettendo di detrarre i contributi alle società che vi figurano. 6. Personale L'incremento dell'attività nella vendita di articoli, l'impegno contro Avanti e l'organizzazione del convegno ITE e del giubileo 2004 hanno imposto l'impiego di ulteriore personale. Dal 1 marzo, la partenza di Jan Gürke, al quale era provvisoriamente subentrata Christa Mutter, ha potuto essere rimpiazzata grazie all'assunzione di Ruedi Bomatter in qualità di capo stampa al 50%. Da 25 agosto e per un mese, l'Iniziativa delle Alpi ha impiegato anche una studentessa in scienze politiche. L'effettivo del personale è passato nel corso dell'anno da 3,15 a 8,6 posti a tempo pieno. Al 1 di novembre è entrato in attività un ufficio per la campagna Avanti a Briga, diretto da Andreas Weissen, coadiuvato Patricia Meyer e Peter Schild. Dal mese di marzo 2004, dopo la votazione, l'effettivo è tornato ad essere di 9 persone che si suddividono 4 posti a tempo pieno. Il segretariato in Ticino è ancora curato per incarico dal sindacato del personale dei trasporti SEV (Pietro Gianolli e Patrizia Pellandini).
7. Infrastrutture Il 7 marzo ci siamo trasferiti nei nuovi uffici della Herrengasse 2 di Altdorf. Un intenso fine settimana di trasloco ci ha permesso di garantire la continuità dell'attività nonostante il cambiamento di sede. A fine ottobre, abbiamo deciso di alimentare l'ufficio di Altdorf unicamente con energia ecologica (piccole centrali idriche, energia solare, eolica o biogas).
8. Finanze Il preventivo 2003 prevedeva un disavanzo di 200'000 franchi a causa della votazione contro Avanti. L'importante aumento di introiti ci ha permesso di rimanere al di sotto del disavanzo preventivato, nonostante la decisione presa in autunno di affiancare ai nostri impegni nei confronti del comitato Avanti No una nostra campagna sulla protezione delle Alpi. I conti 2003 chiudono con entrate complessive di fr. 1'626'606.70; uscite di fr. 1'778'129.50 e un disavanzo d'esercizio di fr. 151'522.80. Le entrate dell'associazione sono aumentate a fr. 1'609'120 (+119%), grazie ai contributi del nostro Shop di fr. 9'120 e delle escursioni di fr. 4'631.
Nel 2003 e nei primi mesi del 2004, l'Iniziativa delle Alpi ha dovuto affrontare maggiori oneri dell'ordine di 1,3 milioni di franchi per la campagna di votazione Avanti-No. Questo importo non comprende l'attività normale svolta contro Avanti, né l'impegno supplementare per la campagna (spese amministrative, presenza sui media ecc.). L'importo verrà suddiviso in parti uguali sui conti dei due anni di merito.
Nel 2003 le spese per il personale e per il materiale sono di conseguenza aumentate in modo considerevole (+142%). Le spese per il personale hanno impegnato circa il 27% delle entrate dell'associazione, compreso il lavoro sui media, le spese per i progetti e l'attività di lobby. Gli avvenimenti mediatici hanno impegnato il 20%, gli uffici e le spese amministrative il 10% e le spese di materiale per attività e campagne il 27%, delle entrate totali, mentre 24% delle entrate sono stati investiti nella ricerca fondi e nell'adesione ad altre associazioni e nella partecipazione a organi.
Il disavanzo è stato imputato al fondo accumulato per le campagne, il cui patrimonio si riduce di conseguenza da 345'000 a 193'477 franchi.. 9. Prospettive per il 2004 La votazione sul controprogetto a Avanti e il giubileo per i 10 anni dell'articolo di protezione delle Alpi sono due progetti molto importanti dell'inizio del 2004. La borsa sui transiti alpini dovrà essere propagandata a livello nazionale e internazionale quale alternativa alla politica di trasferimento che viene vieppiù messa sotto pressione dalle misure di risparmio della confederazione. I dettagli di questa idea dovrebbero essere illustrati da un prospetto. La consegna del "sasso rosso del diavolo"ribadirà anche quest'anno la nostra critica ai trasporti assurdi. A livello internazionale intendiamo perseguire nelle attività di lobby, in Francia in favore della TTPCP nonché nel progetto "Safe and Sustainable Freight Transport". L'Iniziativa delle Alpi continuerà a difendere nei media con la risolutezza di sempre i suoi punti di vista. La rivista Eco apparirà in cinque edizioni e il sito internet verrà continuamente aggiornato. Entro l'autunno verrà approntata una pubblicazione informativa e un piccolo prospetto per il reclutamento di nuovi membri. Il programma di ricerca fondi verrà mantenuto. I conti 2004 verranno caricati di circa 650'000 franchi della campagna Avanti-No e qualora le entrate dovessero diminuire drasticamente dopo la votazione, dovremo ricorrere ad altre misure di Fundraising, quali per esempio le richieste telefoniche.
Le riserve disponibili dell'Iniziativa delle Alpi verranno così prosciugate. Per permettere all'associazione di far fronte a questi oneri, occorrerà una gestione molto severa dei costi e della liquidità. Nonostante i costi della campagna contro Avanti, vorremmo evitare un indebitamento dell'associazione grazie ad un generoso aiuto dei nostri sostenitori. Un credito limitato nel tempo presso la banca Raiffeisen ci aiuterà a sormontare eventuali periodi di difficoltà. |
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