Le regioni alpine esigono una borsa dei transiti alpini
Le regioni dell’arco alpino vogliono ridurre assieme il numero dei mezzi pesanti in transito. Questo grazie all’introduzione di una borsa dei transiti alpini. La volontà comune delle regioni alpine, cristallizzata durante la conferenza internazionale „iMonitraf” a Lucerna, deve ora essere seguita da passi concreti a Berna e a Bruxelles.
Ma a Bruxelles, Roma, Parigi e Vienna sembrano essere sordi a questa richiesta, anche se le regioni alpine toccate dal traffico pesante di transito rimangono compatte. Ci vuole uno strumento di regolazione, come la borsa dei transiti alpini, per far sì che il Canton Ticino, i cantoni della Svizzera centrale, la regione del Rodano-Alpi (F), il Tirolo (A), l’Alto Adige, la Val d‘Aosta, il Friuli e il Piemonte (I) siano finalmente liberate dall’insopportabile traffico pesante.
La Svizzera ha chiaramente fallito il raggiungimento dell’obiettivo intermedio iscritto nella legge, il quale esigeva che nel 2011 solo un milione di camion avrebbero potuto attraversare le Alpi. Questo ha causato, secondo i membri di “iMonitraf”, “negative conseguenze alla popolazione e all’ambiente”, pure anche in altre regioni. Vuol dire che il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia non è stato abbastanza accelerato. Già nel 1994 il Consiglio federale svizzero ha ricevuto il mandato costituzionale per realizzare questo trasferimento. Non c’è nessun motivo d’allontanarsi da quest’obiettivo. La dichiarazione comune che viene ora dalle Alpi per una borsa dei transiti alpini e per la riduzione del numero di corse in transito per i mezzi pesanti, rileva ancora una volta la volontà di mantenere quest’obiettivo. Inoltre, per la prima volta, i governi dei cantoni e delle regioni toccate hanno fornito delle cifre concrete per i propri assi di transito. Per la Svizzera il numero annuo massimo di transiti attraverso le Alpi rimane, secondo la legge sul trasferimento del traffico pesante (LTTP), di 650'000. Per il Brennero è di un milione.
Una seconda galleria stradale al Gottardo invece va contro la politica del trasferimento modale. Sarebbe inoltre un invito a far passare ancor più camion attraverso le Alpi. Il risanamento della galleria attuale del Gottardo rappresenta l’opportunità ideale per ancorare la politica di trasferimento e la borsa dei transiti alpini a livello europeo così come lo richiedono le regioni alpine di Francia, Italia, Austria e Svizzera.
Contatti
Alf Arnold, direttore dell’Iniziativa delle Alpi, Altdorf, 079 711 57 13
Fabio Pedrina, presidente dell’Iniziativa delle Alpi, Airolo, 079 249 29 42
Iniziativa delle Alpi